ConfSL 2009

ConfSL

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III Conferenza Italiana sul Software Libero!
Chi ti voi ha mai sentito parlare di software libero da copyright e diritti vari?
Ebbene vi è un’intera ideologia dietro tale termine, carica di un significato molto importante, di una coscienza che tutti dovrebbero avere.
Così Renzo Davoli, assieme a studenti e colleghi di università, si è dato da fare per organizzare la 3a Conferenza Italiana sulle Libertà del Software.

Il 12 e 13 giugno 2009 Bologna ospita la terza Conferenza Italiana sul Software Libero, per fare il punto sullo stato dell’arte del Software Libero in Italia. Questo appuntamento è il luogo d’incontro di chi in Italia è attivo nella ricerca sul Software Libero, nello sviluppo di Software Libero, nella promozione e nella diffusione del Software Libero.
Come nelle due precedenti edizioni (a Trento nel 2008 e a Cosenza nel 2007), sono attese a Bologna le varie anime del software libero in Italia, dai semplici utenti alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici, ai ricercatori e agli sviluppatori. I temi di interesse sono molteplici, coprendo tutte le possibili aree tematiche legate al Software Libero, dagli aspetti economici, giuridici e tecnici, a quelli etici, sociali e filosofici.
Durante la Conferenza sono previste sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo, coinvolgendo imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore, ed appassionati, per conoscersi e avviare collaborazioni e progetti. In questa edizione saranno presenti numerosi spazi di dibattito e coinvolgimento dei partecipanti.

Ecco alcuni argomenti che verranno discussi durante la Conferenza:
Track Aziende

  • Software libero “made in Italy”
  • Servizi “Made in Italy” al software libero
  • Hardware “Made in Italy” con software libero
  • Sistemi di larga scala basati su Software Libero (Database, ERP, Sistemi Informativi, …)

Track Enti Pubblici/PA/Scuola

  • Casi d’uso nella sanità, e-government
  • La didattica del software libero
  • La didattica con software libero
  • Master e curricula universitari sul software libero
  • Esperienze ECDL Free (non Free ECDL!)

Vi invito quindi a leggere e seguire l’organizzazione dell’evento direttamente sul sito ufficiale : ConfSL

Abaco : il PC a 99€

Abaco

Abaco

Abaco Primo è il primo computer pensato per essere veramente accessibile a chiunque e per incentivare un’informatizzazione libera ed aperta, puntando su consumi ridottissimi e di un prezzo veramente alla portata di tutti. Ideale per la famiglia che si affaccia al mondo informatico e che vuole vivere la sua prima esperienza evitando sprechi, godendo però di tutte le applicazioni classiche: internet, posta, scrittura documenti, gestione foto e file multimediali, e molto altro. Abaco Primo e’ fornito, nella sua configurazione base, in kit di montaggio, ma e’ altresì possibile ordinarlo già assemblato ad un piccolo sovrapprezzo.
Così viene descritto Abaco, un computer fisso al prezzo di 99€ (IVA inclusa), con sistema operativo Linux Xubuntu.
L’assemblaggio deve essere fatto in casa, perciò quel che arriva è un pacco con dentro l’hardware da montare.
E’ un PC ad uso minimale, come vedere un film, navigare sul web e gestire programmi d’ufficio, ma andiamo a vedere più nel dettaglio:

Processore : Intel Atom 230 Single Core 1.6 Ghz
Ram : 512 MB, Kingston DDR2 667Mhz (1 slot, max 2GB)
Hard disk : 4 GB Kingston Compact Flash
Masterizzatore : Opzionale
Scheda video : Intel GMA 950
Scheda audio : Realtek ALC662 con supp. 5.1 canali HD (dett. tecnici)
Scheda di rete : Ethernet 10/100
Slot PCI : 1 slot PCI
Porte posteriori : VGA, Seriale e parallela, PS/2 per Tastiera e Mouse, 3 porte audio riconfigurabili, 4 porte USB
Porte anteriori : Audio out e microfono, 2 porte USB
Alimentazione : Alimentatore interno 400W
Consumo : Idle: 22W, Picco: 29W
Peso : 4.9Kg
Dimensioni : 37×13.5×35 cm
Assemblaggio : Da effettuare a cura dell’utente
Disponibilità : Spedizione in 6-8 gg. lavorativi
Sistema operativo : XUbuntu Linux versione 8.04.1

Sul sito è inoltre possibile configurare il computer per renderlo migliore anche se ciò consiste nell’aumentare il prezzo :D
Il bello di Abaco è che è fatto da un’azienda italiana e che Linux, come al solito, si mostra versatile e migliore in ogni situazione :P

Fonte : Zeus News

Earth Hour

Earth Hour

Earth Hour

Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 è l’ Ora della Terra – Earth Hour.
In tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spengono le luci per chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta.
E’ l’iniziativa lanciata dal WWF per un Kyoto2!

Le città che hanno aderito alla campagna sono 2.848 sparpagliate in 83 diverse nazioni. Dalle piccole isole del Sud Pacifico alle città più popolose di Asia e America: New York, Roma, Sydney, Nairobi, Londra, Atene, Mumbai, Bangkok, Il Cairo, Kuala Lumpur, Los Angeles, Parigi, Washington, Toronto, Barcellona, Mosca, Rio de Janeiro, Copenaghen, Hong Kong, Singapore, Dubai, Manila, Buenos Aires, Berlino, Città del Messico, Istanbul, Città del Capo e via dicendo.
Tutte si sono rese disponibili a spegnere per un’ora le luci dei loro monumenti ed edifici più celebri. Resteranno così al buio le Piramidi di Giza e il Colosseo, l’Acropoli di Atene e la Cupola di San Pietro, la Torre Eiffel e l’Empire State Building, la via dei Casinò a Las Vegas e tantissimi altri luoghi simbolo.

Contribuisci anche tu spegnendo le luci e gli apparecchi elettronici per un’ora!
Se aderisci all’iniziativa iscriviti qui.

Fonti :

Windows VS Linux

Windows VS Linux

La Francia è sempre un passo più avanti delle altre nazioni dell’Europa per quanto riguarda l’Information Tecnology.
Parigi è il cuore di un sacco di nuovi progetti e moltissimi cervelloni informatici di ogni paese si recano nella capitale in pellegrinaggio, un po’ come i musulmani fanno con la Mecca :D
La notizia di una 100 Mb/s a soli 45€ mensili aveva strabiliato tutti ma proprio ieri è uscita la notizia del passaggio da Windows a Linux da parte della polizia francese.

Il processo di transizione dal sistema proprietario a quello Open Source era iniziato già dal 2005 col passaggio da Office a Open Office.
L’impulso a cambiare sistema operativo è stato dato proprio da casa Microsoft con il suo ultimo “capolavoro” Windows Vista.
Passare da Windows Xp a Vista non ci avrebbe portato molti vantaggi e Microsoft ha detto che avremmo dovuto addestrare gli utenti. Passare da Xp a Ubuntu, invece, si è dimostrato molto facile. Le differenze maggiori stanno nelle icone e nei giochi. Ma i giochi non sono la nostra priorità“. spiega il Tenente Colonnello Xavier Guimard della Gendarmerie Nationale.
L’Open Source ha garantito un risparmio di 50 milioni di euro alla polizia francese, diminuendo così del 70% il budget dedicato al settore IT.
Nei prossimi anni è previsto un passaggio di 90.000 computer a Ubuntu!

L’economia e il risparmio è il primo problema che ci si pone, ma con Linux e l’Open Source si ha un passaggiato di qualità anche nel campo della sicurezza e della stabilità.
Non a caso esiste una distribuzione chiamata SElinux, supportata direttamente dalla NSA, l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Il Tenente Colonnello Guimard sostiene infine che il supporto dei formati aperti da parte di Linux è migliore rispetto a quello di Windows e che l’adozione del sistema operativo del pinguino ha semplificato sia l’interoperabilità con le altre reti governative che i compiti di manutenzione remota.

Fonte : La polizia francese risparmia milioni grazie a Linux

Gaffe Universitarie

Risata

Risata

Oggi ho voglia di far ridere i miei lettori!
Probabilmente avranno già letto varie leggende metropolitane sulle gaffe universitarie, però non si sa mai che ce né siano di nuove :D
Partiamo quindi con la sfilza di perle collezionate sia da professore che da studenti di varie facoltà:

Lampadina
Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda: “Quanto consuma?”
Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice: “60 Watt”
Il docente allora gli dice: “No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta”
(Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino)

L’Inferno
Un professore di termodinamica ha assegnato un’esercitazione a casa agli studenti del suo corso di laurea. Il compito consisteva in una domanda: ‘L’inferno è esotermico (libera calore) o endotermico (assorbe calore)? Sostenete la risposta con delle prove’. La maggior parte degli studenti ha cercato di dimostrare le proprie convinzioni citando la legge di Boyle (un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso), o alcune sue varianti. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue:

‘Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell’inferno. E quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall’inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un’anima entra all’inferno, non è destinata a uscirne. Quindi, nessun’anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all’inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo.

Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all’inferno. Siccome di queste religioni ce n’è più di una, e visto che le persone abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone e tutte le anime finiscono all’inferno. Dunque, stanti gli attuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, possiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all’inferno.
Ora rivolgiamo l’attenzione al tasso di espansione dell’inferno, poiché la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la temperatura e la pressione dentro l’inferno, il volume dello stesso deve crescere proporzionalmente all’ingresso delle anime.

Questo ci dà due possibilità:
1) se l’inferno si espande a una velocità minore di quella dell’ingresso delle anime, allora temperature e pressione dell’inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere;
2) naturalmente, se l’inferno si espande più velocemente del tasso d’ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l’inferno non si congelerà. Dunque, quale delle due è l’ipotesi corretta? Se accettiamo il postulato comunicatomi dalla signorina Paola M. durante il mio primo anno all’università, secondo il quale ‘farà molto freddo all’inferno prima che io te la dia’, e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l’ipotesi 2 non può essere vera. Quindi
l’inferno è esotermico’.

Lo studente ha preso l’unico 30
(ACCADUTO REALMENTE IN UNIVERSITA’ – CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA)

Anatonomia
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili.
Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: “Guardi, le do 20.000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose…”
Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo.
Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10.000 lire in mano all’incredulo professore, commentando: “Sua moglie prende di meno”
(Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova)

L’organo eccitato
Professore: “E’ in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo a riposo?”
Studente (nota appartenente a C.L. arrossendo terribilmente): “Non saprei…”
Professore: “Non lo sa proprio? Ci pensi, non e difficile!”
Studente (sempre più a disagio): “Non mi viene in mente niente…”
Professore: “Su, pensi alla vita di tutti i giorni…”
Studente (in grave imbarazzo): “Beh…”
Professore: “Forza signorina, si butti!”
Studente: “Il pene?”
(Scoppia un boato nell’aula)
Professore (calmissimo): “Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l’organo e la pupilla”.
(Riferita come raccontata da due persone che all’epoca dei fatti – primi anni ’90 – erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano)

L’elefante
Si racconta di un professore con l’abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni.
Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d’accordo per uscire in blocco dall’aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore.
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Car Pooling

Car Pooling

Car Pooling

Chiamata anche auto di gruppo, si tratta di un progetto che consiste nel condividere la propria macchina con altri individui per uno specifico tragitto.
Perché Car Pooling?
E’ da anni che il problema del traffico comincia a farsi sentire: se 10 anni fa si impiegavano 15 minuti ad andare al lavoro, oggi ce n’è vogliono minimo 40.
Senza poi contare che sotto tempo di elezioni vi sono cartelli del tipo: “Tizio del partito di Pinco Pallino vi garantirà tempi minori per il tragitto casa-lavoro!”.
Non lo trovate fastidioso che per forza ci voglia un partito per ridurre il traffico stradale?

Allora ecco perché Car Pooling!
Con l’aiuto di Google Maps i cittadini delle varie città italiane hanno voluto rilanciare tale fenomeno, inserendo in un apposito modulo i dati del loro tragitto.
All’interno della mappa è possibile visualizzare delle striscioline colorate che indicano i percorsi dell’utenza e cliccandoci sopra spunta una finestrella con su scritto il nome del proprietario della macchina, l’ora e il luogo di partenza all’andata, l’ora e il luogo di partenza per il ritorno, un contatto e la una breve descrizione per gli interessati.
L’idea è davvero ingegnosa e da la possibilità a chi non ha una macchina di usufruire, condividendo le spese di carburante, di un passaggio: in più riduce il problema del traffico dato che, se l’avete notato, un buon 70% delle macchine gira con a bordo il solo conducente.

Direttamente da Wikipedia eccovi una lista dei vantaggi e degli svantaggi che questo progetto può comportare:

Vantaggi :

  • Essendo le autovetture progettate per un minimo di 4 o 5 occupanti e solitamente utilizzate dal solo guidatore, il concarreggio potenzialmente potrebbe migliorare la congestione del traffico riducendo il numero di veicoli in circolazione e senza abbisognare di investimenti in nuove infrastrutture.
  • Risparmio economico in termini di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi, costi di parcheggio ecc.ecc.
  • Riduzione dell’inquinamento sempre a causa del minor numero di mezzi in circolazione.
  • Miglioramento dei rapporti sociali tra le persone.

Svantaggi :

  • Complicazioni legali maggiori nel malaugurato caso di incidenti stradali.
  • Costi di applicazione in ogni caso maggiori rispetto ad un ipotetico trasporto pubblico ben organizzato.
  • Trasporto soggetto in ogni caso ad orari specifici e non liberamente utilizzabile.
  • Possibilità di discussioni con gli altri utilizzatori del servizio.

Qui di seguito il link per la mappa : Car Pooling Maps
Se potete unitevi al progetto, sia come passeggeri che come trasportatori :D
Altre fonti : Meet Up di Beppe Grillo di Reggio Emilia

Olivetti : Tech all’italiana

Olivetti

Olivetti

Qualcuno se la ricorderà sicuramente di questa magnifica azienda che fece dell’Italia uno dei paesi più rispettosi nel campo dell’elettronica: l’Olivetti!
Oggi vi racconto la storia di questa piccola grande industria che con tanta forza di volontà, sorpassando ostacoli all’apparenza insormontabili, debellando le sfidanti come IBM e altre grandi marche di apparecchi elettronici, riuscì ad ottenere un posto nel mercato mondiale.

Tutto iniziò il 29 Ottobre 1908 ad Ivrea (sì, l’anno scorso si è festeggiato il 1° centenario dalla nascita dell’azienda) quando Camillo Olivetti, un ingegnere e imprenditore italiano, fondò l’Olivetti & C. assieme ad alcuni amici e parenti con un capitale iniziale di 350.000₤.
Venne utilizzato un capannone industriale precedentemente acquistato ed allestito dallo stesso Olivetti per la creazione di strumenti di misura elettrici.
Dieci anni prima nasceva la Fiat e in quel periodo contava circa una cinquantina di operai, mentre Camillo aveva solo 4 ragazzotti inesperti a cui insegnava pazientemente a tenere in mano una lima.
Fu attorno agli anni ’60 che l’Olivetti si affermò prima nel mercato italiano e poi nel mercato mondiale: in ogni ufficio presenziava una macchina da scrivere o una calcolatrice targata Olivetti!
Sempre dalla ditta italiana, vennero creati in quel periodo i primi personal computer come il P101 (primo fra tutti) che rivoluzionò il mercato dei calcolatori.
Attorno agli anni ’80 ci fu il salto di classe da parte dell’Olivetti, passando dall’elettronica all’informatica: ricordiamo l’Olivetti M10, uno dei primi personal computer portatili il quale consentiva attraverso alcuni programmi d’utilità di collegarsi in remoto ad altri computer.
Fu proprio in questo periodo che l’azienda italiana divenne la seconda produttrice di computer nel mondo e la prima in Europa: con orgoglio ricordo anche che la NATO veniva fornita di telescriventi esattamente dalla sopracitata!
Il mito svanì piano piano verso gli inizi degli anni ’90 a causa di una politica industriale sterile e sorda alle esigenze del mercato dell’informatica e dell’elettronica.

Ivrea - Primo Stabilimento Olivetti

Ivrea - Primo Stabilimento Olivetti

La società ha saputo gestire con successo il passaggio dalla tecnologia meccanica all’elettronica, dai prodotti per ufficio ai computer, ai sistemi e servizi informatici e alle telecomunicazioni.
Era sempre un passo avanti alle società concorrenti per design, innovazione e tecnologia.
Una decisione importante da parte dell’Olivetti fu quella di basarsi su sistemi aperti e standard, scelta che fecero poi tutte le grandi aziende mondiali dell’informatica.
Il sogno di Camillo, e poi di Adriano suo figlio, è andato perduto o meglio non è stato usato nel verso giusto.
Forse Olivetti aveva idee scomode a chi voleva trarre profitto (politico) dall’azienda e di conseguenza ci siamo giocati il primato sull’informatica.
Ancora oggi però molte grandi menti italiane migrano all’estero e tengono alta la nostra dignità con le loro idee e il loro genio, affermandosi nel campo dell’informatica ma anche in molti altri settori.

Prima o poi però verrà il giorno che l’Italia e in particolare gli italiani si sveglieranno, e chissà che il desiderio di Olivetti non ritorni alla carica!!

Fonti :

Ultima Online – Stygian Abyss

UO Stygian Abyss

UO Stygian Abyss

E’ uscita da poco una nuova espansione di Ultima Online chiamata Stygian Abyss!
Si tratta di una nuova classe (e di un nuovo mondo) utilizzabile dai giocatori: Gargoyle!
I gargoyle sono combattenti molto potenti sia con le armi, sia con le arti magiche, senza dimenticare la loro superiorità nella creazione di oggetti tramite l’utilizzo di materiali inusuali.
Nuove abilità, nuove magie e nuovi oggetti magici come armi e armature entreranno a far parte dell’esperienza di gioco di tutti!
Ma andiamo a scoprire le nuove abilità razziali :

  • Flying : i gargoyle possono volare velocemente quando un personaggio a cavallo, avendo inoltre la possibilità di accedere ad aree limitate via terra;
  • Berserk : in momenti di pericolo, i gargoyle entrano in modalità Berserk, causando un aumento della loro forza e della loro velocità a discapito della loro difesa;
  • Master Artisan : garantisce la possibilità di impregnare, migliorare e disfare oggetti magici;
  • Deadly Aim : i gargoyle sono addestrati sin dall’infanzia all’arte del lancio delle armi, donandogli la capacità di poter lanciare con accuratezza ogni tipo di oggetto da combattimento;
  • Mystic Insight : ogni gargoyle hanno l’intuitiva capacità di capire il Mistico, dandogli la possibilità di lanciare magie mistiche di base senza dover addestrarsi ulteriormente.

Vi sono 3 nuove armi da lancio :

Boomerang - Cyclone - Soule Glaive

Boomerang - Cyclone - Soule Glaive



Nuovi paesaggi e città create appositamente per questa nuova classe!
Cosa aspettate a buttarvi nel mondo dei Gargoyle?

Notebook Cooler

Notebook Cooler in Plexiglas

Notebook Cooler in Plexiglas

Ieri mi è arrivato il mio primo acquisto fatto su eBay: il Notebook Cooler!
Si tratta di un porta pc, nel mio caso in plexiglas e quindi trasparente, con 3 ventole e dei led blu: quest’ultima opzione messa apposta per fare il figo con gli amici :P
Il primo che vidi fu quello di un mio collega d’università (Luca :D ) che lo acquistò ad una fiera dell’elettronica per soli 5€.
Il sottoscritto l’ha pagato circa 15€, più che altro in spese di spedizione (9€).
Oltre a raffreddare il computer, il Notebook Cooler fa da “leggio”, inclinando appena la propria macchina per un uso più agevolato della tastiera e per una visione migliore del video.
Per quanto riguarda il raffreddamento è ottimo e non occupa tanto spazio.
Ai quattro lati vi sono delle “toppe” in gomma aventi il compito di non far scivolare il computer, per via dell’inclinazione del Cooler.

Andiamo a vedere le sue caratteristiche:

  • Attacco : USB (vedesi sotto)
  • LED : blu
  • Aria Prodotta : 30 CFM
  • Velocità : 2800 RPM
  • Rumore : 19 dBA
  • Voltaggio : DC 5 V
  • Potenza : 1.3 W
  • Corrente : 0.26 A
  • Ventole : 3 (6X6X1,5 Rohs)
  • Dimensioni : 29X24X4,5 cm
  • Plug-and-Play


Il cavo USB con cui è alimentato ha un attacco intelligente che permette di lasciare libera la porta anche per un uso secondario:

USB

USB

Se usate spesso il portatile anche a casa o in ufficio, vi consiglio caldamente di acquistarne uno!
Vi consiglio eBay, ma in primis se avete tempo alle fiere dell’elettronica dove potrete trovare anche molti gingilli simili a basso costo :D
Qui di seguito inserisco le immagini del mio Notebook Cooler:

Notebook Cooler in uso

Notebook Cooler in uso

Notebook Cooler

Notebook Cooler

Notebook Cooler

Notebook Cooler

Diablo III

Diablo III

Diablo III

Chi come me ha seguito i prequel Diablo I e Diablo II, non poteva lasciarsi sfuggire l’ultimo capitolo della trilogia: Diablo III!
Sul sito ufficiale è possibile vedere una serie di filmati con cui si presenta il gioco, più una serie di screenshot, artworks e sfondi vari.
Al momento l’ultima versione è ancora in fase di sviluppo: infatti sono stati creati solo 3 personaggi.
Il Barbaro è l’unico superstite (in tutti i sensi, anche quello di background) di Diablo II, mentre il Mago e lo Sciamano sono delle novità: a differenza del suo predecessore, Diablo III consente di poter scegliere il sesso della classe scelta.
E’ ambientato 20 anni dopo la sconfitta dei 3 fratelli Diablo, Mephisto e Baal: una cometa/meteora arriva su Sanctuary (il mondo di Diablo), portando con sé tre nuovi Signori del Male.
Vi è una Nuova Tristam e c’è ancora il mitico e unico Deckard Kain, che persiste anche in questa nuova avventura!

Sembra però che la grafica del gioco sia orientata molto allo stile WoW, abbandonando così lo stile buio e tenebroso tipico di Diablo.
Circa 55.000 giocatori, appassionati del gioco, hanno fatto una petizione che però è stata ignorata dalla Blizzard.
Il testo della petizione:
Quello che chiediamo a Blizzard è di trovare un modo per appagare i fan dell’universo di Diablo dandoci un vero sequel di Diablo II che sia graficamente coerente con l’ambientazione a cui appartiene
Tant’é che l’art director ha lasciato Blizzard per fondare una sua startup fuori dal business dei videogame.
Ecco come dovrebbe essere stato:

Diablo III Gameplay

Diablo III Gameplay

Insomma, ha i suoi pro e contro ma come sempre aspetteremo la Beta oppure direttamente la prima Release Candidate!

Fonti : King of Gng