Archive for the ‘ Informazione ’ Category

Car Pooling

Car Pooling

Car Pooling

Chiamata anche auto di gruppo, si tratta di un progetto che consiste nel condividere la propria macchina con altri individui per uno specifico tragitto.
Perché Car Pooling?
E’ da anni che il problema del traffico comincia a farsi sentire: se 10 anni fa si impiegavano 15 minuti ad andare al lavoro, oggi ce n’è vogliono minimo 40.
Senza poi contare che sotto tempo di elezioni vi sono cartelli del tipo: “Tizio del partito di Pinco Pallino vi garantirà tempi minori per il tragitto casa-lavoro!”.
Non lo trovate fastidioso che per forza ci voglia un partito per ridurre il traffico stradale?

Allora ecco perché Car Pooling!
Con l’aiuto di Google Maps i cittadini delle varie città italiane hanno voluto rilanciare tale fenomeno, inserendo in un apposito modulo i dati del loro tragitto.
All’interno della mappa è possibile visualizzare delle striscioline colorate che indicano i percorsi dell’utenza e cliccandoci sopra spunta una finestrella con su scritto il nome del proprietario della macchina, l’ora e il luogo di partenza all’andata, l’ora e il luogo di partenza per il ritorno, un contatto e la una breve descrizione per gli interessati.
L’idea è davvero ingegnosa e da la possibilità a chi non ha una macchina di usufruire, condividendo le spese di carburante, di un passaggio: in più riduce il problema del traffico dato che, se l’avete notato, un buon 70% delle macchine gira con a bordo il solo conducente.

Direttamente da Wikipedia eccovi una lista dei vantaggi e degli svantaggi che questo progetto può comportare:

Vantaggi :

  • Essendo le autovetture progettate per un minimo di 4 o 5 occupanti e solitamente utilizzate dal solo guidatore, il concarreggio potenzialmente potrebbe migliorare la congestione del traffico riducendo il numero di veicoli in circolazione e senza abbisognare di investimenti in nuove infrastrutture.
  • Risparmio economico in termini di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi, costi di parcheggio ecc.ecc.
  • Riduzione dell’inquinamento sempre a causa del minor numero di mezzi in circolazione.
  • Miglioramento dei rapporti sociali tra le persone.

Svantaggi :

  • Complicazioni legali maggiori nel malaugurato caso di incidenti stradali.
  • Costi di applicazione in ogni caso maggiori rispetto ad un ipotetico trasporto pubblico ben organizzato.
  • Trasporto soggetto in ogni caso ad orari specifici e non liberamente utilizzabile.
  • Possibilità di discussioni con gli altri utilizzatori del servizio.

Qui di seguito il link per la mappa : Car Pooling Maps
Se potete unitevi al progetto, sia come passeggeri che come trasportatori :D
Altre fonti : Meet Up di Beppe Grillo di Reggio Emilia

Olivetti

Olivetti

Qualcuno se la ricorderà sicuramente di questa magnifica azienda che fece dell’Italia uno dei paesi più rispettosi nel campo dell’elettronica: l’Olivetti!
Oggi vi racconto la storia di questa piccola grande industria che con tanta forza di volontà, sorpassando ostacoli all’apparenza insormontabili, debellando le sfidanti come IBM e altre grandi marche di apparecchi elettronici, riuscì ad ottenere un posto nel mercato mondiale.

Tutto iniziò il 29 Ottobre 1908 ad Ivrea (sì, l’anno scorso si è festeggiato il 1° centenario dalla nascita dell’azienda) quando Camillo Olivetti, un ingegnere e imprenditore italiano, fondò l’Olivetti & C. assieme ad alcuni amici e parenti con un capitale iniziale di 350.000₤.
Venne utilizzato un capannone industriale precedentemente acquistato ed allestito dallo stesso Olivetti per la creazione di strumenti di misura elettrici.
Dieci anni prima nasceva la Fiat e in quel periodo contava circa una cinquantina di operai, mentre Camillo aveva solo 4 ragazzotti inesperti a cui insegnava pazientemente a tenere in mano una lima.
Fu attorno agli anni ’60 che l’Olivetti si affermò prima nel mercato italiano e poi nel mercato mondiale: in ogni ufficio presenziava una macchina da scrivere o una calcolatrice targata Olivetti!
Sempre dalla ditta italiana, vennero creati in quel periodo i primi personal computer come il P101 (primo fra tutti) che rivoluzionò il mercato dei calcolatori.
Attorno agli anni ’80 ci fu il salto di classe da parte dell’Olivetti, passando dall’elettronica all’informatica: ricordiamo l’Olivetti M10, uno dei primi personal computer portatili il quale consentiva attraverso alcuni programmi d’utilità di collegarsi in remoto ad altri computer.
Fu proprio in questo periodo che l’azienda italiana divenne la seconda produttrice di computer nel mondo e la prima in Europa: con orgoglio ricordo anche che la NATO veniva fornita di telescriventi esattamente dalla sopracitata!
Il mito svanì piano piano verso gli inizi degli anni ’90 a causa di una politica industriale sterile e sorda alle esigenze del mercato dell’informatica e dell’elettronica.

Ivrea - Primo Stabilimento Olivetti

Ivrea - Primo Stabilimento Olivetti

La società ha saputo gestire con successo il passaggio dalla tecnologia meccanica all’elettronica, dai prodotti per ufficio ai computer, ai sistemi e servizi informatici e alle telecomunicazioni.
Era sempre un passo avanti alle società concorrenti per design, innovazione e tecnologia.
Una decisione importante da parte dell’Olivetti fu quella di basarsi su sistemi aperti e standard, scelta che fecero poi tutte le grandi aziende mondiali dell’informatica.
Il sogno di Camillo, e poi di Adriano suo figlio, è andato perduto o meglio non è stato usato nel verso giusto.
Forse Olivetti aveva idee scomode a chi voleva trarre profitto (politico) dall’azienda e di conseguenza ci siamo giocati il primato sull’informatica.
Ancora oggi però molte grandi menti italiane migrano all’estero e tengono alta la nostra dignità con le loro idee e il loro genio, affermandosi nel campo dell’informatica ma anche in molti altri settori.

Prima o poi però verrà il giorno che l’Italia e in particolare gli italiani si sveglieranno, e chissà che il desiderio di Olivetti non ritorni alla carica!!

Fonti :

Ecocasa 2009

Ecocasa

Ecocasa

Dal 26 Febbraio al 1° di Marzo si terrà nella zona fiere di Reggio Emilia il grande appuntamento dell’edilizia sostenibile: Ecocasa 2009!
Si tratta di una manifestazione specializzata nel settore dell’edilizia ecologica: in poche parole si parla di costruire la propria casa in maniera innovativa.
Ad esempio con il riutilizzo dell’acqua, o il risparmio energetico e via discorrendo.

Le tematiche e le aree d’interesse sono le seguenti :

  • RISPARMIO ENERGETICO : innovazioni tecnologiche, impianti, materiali di costruzione;
  • ARCHITETTURA SOSTENIBILE
  • MATERIALI E SOLUZIONI
  • COMFORT ABITATIVO : domotica,ventilazione;
  • ENERGIE RINNOVABILI : fotovoltaico, solare termico, geotermico;
  • RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
  • SOLUZIONI, MATERIALI, IMPIANTI
  • RICERCA, CONSULENZA, ESCO : diagnosi energetiche, programmi finanziari
  • PROGETTAZIONE, SOFTWARE
  • FORMAZIONE
  • EDITORIA TECNICA
  • ENTI E ASSOCIAZIONI DI SETTORE
  • TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Per ulteriori informazioni vi rimando alla pagina ufficiale della manifestazione : Ecocasa-Ecoimpresa EXPO 2009

Probabilmente sarò presente all’esposizione, poiché sono argomenti di mio interesse: caso mai farò una piccola recensione direttamente sul blog per spiegarvi com’è andata e come si è presentata ;)

Isole Ecologiche

Isola Ecologica

Isola Ecologica

Oggi pomeriggio sono andato a portare in discarica un paio di mobili assieme a mio fratello.
La discarica, o meglio l’isola ecologica attrezzata, non è quella del paese in cui abito ma di un comune nelle vicinanze: lo dico perché riporterò due situazioni differenti.
La prima si svolge a Cavriago (RE) nel comune in cui vivo: quest’estate mi recai nell’isola ecologica e chiesi cordialmente a uno degli inservienti di poter prendere o quantomeno dare un’occhiata al reparto informatico/elettronico.
La risposta è stata negativa: mi è stato detto che non era possibile prelevare alcunché dato che, se mi fossi fatto male con del materiale preso nella discarica, loro sarebbero stati a rischio di denuncia.
Così sono dovuto tornare a casa e le mie speranze di trashware sono calate.
La seconda, invece, riguarda un altro comune un po’ più piccolo dove l’inserviente di turno, molto gentile e disponibile, mi ha persino promesso che mi terrà da parte tutti i computer che verranno portati nella discarica: così me ne sono tornato a casa con una ventola e una scheda madre per Pentium 2.

La differenza fra le due è che nel primo caso mi sono sentito trattare come un ignorante, siccome tutti sanno che non è il fatto di essere denunciati che preoccupa, quanto di perdere possibili interessi.
Allora vorrei proporre quest’idea al comune di Cavriago (cosa che tra l’altro è già stata attuata in altri comuni): perché non riutilizzare tutto il materiale informatico che viene dismesso nell’isola ecologica, installandoci sopra linux, e donarlo alle scuole o a qualche associazione per i più bisognosi?
A Rio Saliceto, un altro comune in provincia di Reggio Emilia, un gruppo d’informatici facenti parte del RELUG si sta muovendo proprio in questa direzione, sistemando i vecchi pc, installandoci sopra linux e donandoli alle missioni dei frati cappuccini o ad altre scuole che non possono permettersi dei computer.

Io, di mio, sto provando un po’ di tutto nell’ambito trashware: si impara a maneggiare sia l’hardware che il software, conoscendo un sacco di cose interessanti.
Purtroppo non dispongo di un laboratorio vero e proprio al momento ma chissà che a qualcuno, lì in comune, non venga l’idea di aprire “un’officina del trashware“?
PS: la speranza è l’ultima a morire :D

Encyclopedia of Life

Encyclopedia of Life

Encyclopedia of Life

Oggi vi presento EOL: Encyclopedia of Life!
Si tratta di una enorme encliclopedia delle specie viventi sulla Terra.
Lo stile è quello di Wikipedia: ognuno può contribuire ad all’argare il database d’informazioni che ci sono sul sito, creando nuove pagine, inviando foto, discutendo con gli altri utenti.
EOL si propone di catalogare il maggior numero di spiecie che esistono sul nostro pianeta, fornendo più informazioni possibili per poter aiutare le persone a capire come vivono gli altri esseri.
Chi è appassionato di natura in generale troverà EOL molto interessante: l’unico problema è che attualmente non vi è la versione italiana.
L’enciclopedia della vita è possibile leggerla al momento in inglese, spagnolo, francese, tedesco e russo, perciò invito chiunque abbia voglia e tempo ad aiutare il team di sviluppo a tradurre le pagine in italiano!

Col seguente link vi rimando al video tour e alla pagina delle F.A.Q. (domande frequenti):
- Video tour : http://www.eol.org/content/page/screencasts
- F.A.Q. : http://www.eol.org/content/page/faqs
Non bisogna essere scienziati per capire le definizioni delle creature riportate in EOL ed è questa la cosa interessante del progetto trattato: è alla portata di tutti!
Proprio come Wikipedia, ogni persona può capire ciò che legge senza dover avere necessariamente delle basi teoriche e/o pratica dell’argomento.

Ai lettori chiedo di commentare inserendo link di progetti simili a EOL o Wikipedia: i migliori saranno inseriti tutti quanti in una pagina del sito, riportando a lato chi l’ha riportato ;)

Nuovo Portatile

HP Pavilion dv6870el

HP Pavilion dv6870el

Ecco a voi il nuovo portatile che ho acquistato al modico prezzo di 519€!
Le specifiche:

Il modello Pavilion dv6870el non ha in dotazione un drive ottico Blu-Ray; si avvale tuttavia di un masterizzatore DVD dobule layer super multi con tecnologia LightScribe, ed è fornito di moduli per la connettività Bluetooth e Intel Pro Wireless 4965AGN. Presente anche il Fingerprint per la sicurezza dei dati personali.
Processore: Intel Core 2 Duo T9300, 2.5 GHz, 6MB cache L2, FSB 800 MHz
Memoria: 4096 MB DDR2 667MHz
Schermo: 15.4 pollici WXGA (1280 x 800) High Definition BrightView Widescreen
Scheda Video: NVIDIA GeForce 8400M GS con 256 MB dedicati
Hard Disk: 320 GB SATA 5400 rpm
Drive Ottico: Masterizzatore DVD DL Super Multi Lightscribe
Porte: 3 x USB 2.0, 1 x connettore HDMI, 1 x porta VGA, 1 x connettore modem RJ11, 1 x connettore Ethernet RJ45, uscita TV S-video, 2 x uscite cuffia, 1 x ingresso microfono, 1 x IEEE 1394, 1 x porta a infrarossi per telecomando, 1 x connettore per cavo docking, 1 x slot ExpressCard/54, Lettore di supporti digitali integrato 5-in-1 per schede Secure Digital, MultiMedia, Memory Stick, Memory Stick Pro o xD Picture
Networking: Intel PRO/Wireless 4965AGN, Ethernet 10/100BT, Modem/fax V.92 56k, Bluetooth
Sistema Operativo: Microsoft Windows Vista Premium Edition
Batteria: Li-Ion
Dimensioni: 357 x 257 x 25,4/39,6 mm
Peso: circa 3 Kg
Garanzia: 1 anno
Altro: Telecomando, Altoparlanti Altec Lansing, HP Pavilion WebCam con microfoni stereo integrati, FingerPrint

Come avrete notato il FingerPrint (riconoscimento digitale tramite impronta) e il Telecomando per il media center sono delle nerdate paurose che però ho accolto con molto interesse e divertimento!
Poi però mi sono accorto che il sistema usa 1GB di RAM, visualizzando solamente altri 3GB disponibili: vedrò se sarà possibile sistemare col BIOS, ma sembra essere un problema dei sistemi e dell’hardware a 32 bit.
Anche il disco fisso tradisce: non sono 320GB bensì appena 300… e gli altri 20?
Mistero :D

Inoltre, sulla scheda recensiva, ho notato il famosissimo TCG: non è presente ovviamente sul notebook, eppure cominciano già a metterla come clausola.
Fate attenzione perché si tratta di Trusted Computing ed è una fregatura da parte delle multinazionali per farvi usare il loro hardware e il loro software.
Vi rimando dunque a un video molto interessante, che spiega in poche parole di che cosa si tratta realmente:

Chiudendo questa piccola parentesi sul TC, direi che sono piuttosto soddisfatto della mia scelta: peccato solo che ci sia Winzozz sVista!
Ah si può riparare: una bella Debian Netinst è già pronta all’uso :D

Plastic Logic Reader

Plastic Logic Paper

Plastic Logic Paper

E’ tempo di rivoluzionare i giornali e i quotidiani: basta consumare carta inutile quando si può usare il PLR (Plastic Logic Reader)!

Si tratta di un giornale elettronico dove le notizie vengono visualizzate “su un foglio di plastica elettronica dello spessore di pochi millimetri“, come spiega l’articolo de La Repubblica.
Il nuovo quotidiano digitale è stato presentato in anteprima a Demo ’08, uno dei più interessanti meeting annuali dell’industria dell’alta tecnologia statunitense, ed entrerà in produzione a cominciare dalla metà di questo mese in Germania, a Dresda, dove la Plastic Logic ha aperto la prima fabbrica di plastica elettronica del mondo.
Tale progetto è sviluppato anche da altre case elettroniche, ma la Plastic Logic è riuscita a migliorarlo.
Di misura più che doppia dei suoi predecessori, il Plastic Logic Reader, esibisce una definizione più alta, è estremamente più esile, può essere aggiornato via wireless in tempo reale e, mentre gli altri sono soprattutto dei libri elettronici, può immagazzinare centinaia di pagine di giornale, documenti, foto e libri.

E non è solo un concetto di innovazione tecnologica, ma anche di mentalità: attualmente i quotidiani sono stampati da aziende che troppo spesso sono corrotte dal potere e dal denaro (vedesi situazione italiana per l’informazione).
Invece, con questo metodo, ogni persona potrà collegarsi al proprio quotidiano online, o da siti d’informazione che forniscono il loro Feed RSS per gli articoli e anche i commenti, per poter scaricare e leggere immediatamente le notizie.
Inoltre potrete vedere video da YouTube, o ascoltare canzoni da Jamendo e tanto altro ancora, tutto a portata di mano!

Perciò tenetevi pronti, perché le future notizie le riceverete prima della televisione stessa!

Swype

Swype

Swype

L’inventore del T9 dei cellulari, ossia Cliff Kushler, ha guardato avanti: perché fermarsi a digitare quando si può “swyppare“?
Cosa è Swype? È un modo veloce di inserimento del testo su qualsiasi display touch, è lo sfioramento continuo, è il dito che passa su una tastiera virtuale rappresentata a schermo e compone in questo modo le parole, è la velocità fattasi falange.” come ben spiega Punto Informatico.
Quindi chissà, in un futuro non troppo lontano, nell’era del touching, vedrete persone che invece di schiacciare i tasti del cellulare in maniera spasmodica, muoveranno le loro dita all’impazzata senza mai staccarsi dalla tastiera virtuale.

Ecco qui di seguito un filmato di dimostrazione:

Essendo abituati al normale T9, potrà risultarci ancora difficile comprendere questa nuova tecnologia…
Ma chissà, forse non è così particolare come sembra!