Archive for the ‘ Informatica ’ Category

L’emozione di programmare

Programmazione

Programmazione

E’ da tempo che non scrivevo nuovi articoli sul blog, direi da quasi un anno.
Stasera mi è venuta voglia di scrivere perché desidero farvi partecipi dell’emozione che si prova nel programmare.
Per noi programmatori informatici la programmazione è come la musica per un musicista, l’arte per un artista, il pennello e la tavolozza per un pittore: è ciò che ci soddisfa maggiormente.
Ed è così che mi sento ora: soddisfatto… enormemente soddisfatto!

Circa due orette fa ho consegnato, assieme alla mia fedele collega, un importante progetto.
La cosa bizzarra è che la scadenza era fissata alle 23.59 ma noi, nemmeno a volerlo, siamo riusciti a consegnarlo alle 00.00 in punto!
Sapete, direi che tutti i progetti universitari che ho realizzato assieme ai miei compagni di facoltà li ho consegnati ogni volta esattamente all’ultimo minuto: eppure, ce l’abbiamo sempre fatta, lavorando come dei forsennati, sudando per ogni singolo minuto passato.

Ciò che desidero condividere con voi è come ci si sente dopo una tirata del genere, perciò vi racconterò com’è andata.
Tutto ebbe inizio alle 03.24 di ieri notte, quando mi accorsi di un grave problema (bug) nel codice del nostro programma: così spesi altre due buone orette a cercare di risolvere la situazione.
All’alba decisi di coricarmi, nonostante non fossi riuscito nel mio intento.
Dopo qualche ora, verso mezzogiorno, mangiai due bocconi per poi rimettermi quasi immediatamente sul computer per cercare di capire come mai proprio in quel punto, in quel momento era sorto quel problema.
Il pomeriggio passò e soltanto alle 22.30 di questa sera, grazie all’ispirazione divina, riuscii a trovare una soluzione adeguata: troppo tardi, la scadenza distava soltanto di un’ora e mezza da noi!
Nel frattempo, dall’altra parte del computer in collegamento VoIP, la Baby stilava la relazione, sudando sette camicie per interpretare a dovere il funzionamento del codice.
Alle 22.45 mi ritrovavo a pulire, riassettare, rimpostare e migliorare il progetto; dieci minuti dopo mi collegavo a Nelson, una delle macchine del laboratorio d’Informatica a Bologna.
Ore 00.00 del 05/07/2010: il progetto veniva caricato nell’apposita cartella….
Intanto, sulla chat di Skype, la Baby mi tartassava tenendo rigorosamente conto del tempo rimanente con un preciso countdown d’orologio: “Muoviti Vii, non mi mettere in ansia!!!”
Sulla shell compare una frase: Upload Completed.
Euforia, incredulità, stupore, gioia, felicità: sono queste le emozioni che mi stravolgono nel giro di qualche secondo.
Do velocemente un “ls -la” sulla cartella interessata e scopro solo allora di aver caricato il progetto alle ore 00.00 in punto ed è lì che mi sorge il dubbio: ne terranno conto?
Non m’importa, lascio perdere, ormai sono troppo contento!
Velocemente saluto la collega e schizzo fuori dalla porta di casa, correndo per le vie di Cavriago, dirigendomi a grande velocità in mezzo ai campi, i miei adorati campi: là una splendida brezza e un cielo stellato mi attendono e dopo giorni di reclusione davanti al pc sembrano come acqua fresca per un morto di sete nel deserto, ve lo garantisco.
Qualche minuto dopo condivido la gigantesca soddisfazione con una telefonata alla ragazza, dopodiché uno dei due fratelli maggiori mi passa a prendere e mi scorta dal terzo per festeggiare con una mezza di birra bianca.

Capite? Sono tutt’ora carico di energia nonostante abbia perso molte ore di sonno in questi giorni e tutto grazie all’immensa soddisfazione che può dare la programmazione.
Ora guardo il progetto: mi sembra quasi di amarlo, nonostante abbia passato giorni e giorni a odiarlo per l’impossibilità di capirne il funzionamento.
Eppure ora sono stracontento: in primis perché abbiamo consegnato in tempo (o quasi) e in secondis perché le sensazioni provate in certi momenti sono davvero uniche!

Buonanotte

WordPress

WordPress

Questa mattina mi è arrivata una email da TopHost, l’azienda che fornisce hosting per i siti web, avvertendomi che era stata scoperta una falla di sicurezza nelle versioni di WordPress inferiori alla 2.8.4.
La notizia mi ha subito allarmato dato che ultimamente alcuni utenti con nomi e soprattutto indirizzi email troppo particolari si registravano sul mio blog, senza commentare e interagire con esso.
Leggendo l’email vengo a conoscenza di un modo per registrare un account da amministratore nascosto!
Faccio un veloce controllo e nella sezione Utenti del Pannello di WP trovo l’etichetta Amministratori seguita da un (2): ovviamente sul mio blog vi è un solo account da amministratore e così ho controllato qual’era il nuovo arrivato… Niente, nisba, nada!
Nella lista degli amministratori compariva solamente il mio account: ciò stava ad indicare che il mio sito era già stato attaccato e bucato anche perché non era stato aggiornato alla versione più recente (2.8.4).
Così ho trovato una guida su JourneyETC per come riportare il tutto alla normalità: di seguito spiegherò i passi da me attuati per risolvere il problema.
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Jamp : l’intervista

Jamp

Javascript AJAX MySQL PHP

Oggi pomeriggio, il blog ha intervistato via chat i due sviluppatori del progetto Jamp: Giampiero Ancilletta e Ruben Patanè.
Eccovi dunque l’intervista esclusiva!

Wilky : partiamo innanzitutto nel sapere che cos’è Jamp.
Jamp : JAMP è l’acronimo di Javascript AJAX Mysql PHP, si tratta di un framework opensource per lo sviluppo di applicazioni WEB.
W. : Chi sviluppa e chi ha ideato Jamp?
J. : Sviluppatori e fondatori del progetto sono: Ruben Patanè e Giampiero Ancilletta.
W. : Jamp: un framework all’italiana quindi. Com’è nato questo progetto? E qual è stata l’idea che vi ha portato a realizzarlo?
J. : Jamp è nato da una nostra esigenza, quella di realizzare applicazioni in modo veloce. Dovevamo creare applicazioni desktop via WEB ma non potevamo ricominciare da zero per ogni programma. Allora un giorno con Giampiero abbiamo deciso di trovare una soluzione e da li è nato Jamp.
W. : Dunque quali sono i punti di forza del framework?
J. :

  • Architettura semplice ed efficace.
  • Flessibilità: l’utente che utilizza Jamp non ha limiti imposti dal framework perché puo’ inserire il suo codice.
  • Open Source: altre persone potranno essere conivolte nel progetto per miglioralo.
  • Completo: In JAMP potrete trovare tutto quello che serve per creare le proprie applicazioni: oggetti, report pdf, grafici, mappe, editor web, editor di sintassi e altro ancora.
  • Cross-browser e multipiattaforma.

W. : Javascript, Ajax, MySQL, PHP: altro?
J. : Il framework è formato da codice PHP e Javascript, menzioniamo MySQL per identificare i database essendo un progetto importante nel mondo Open Source. Jamp è in grado di lavorare con qualsiasi fonte dati: file xml, file record, file con separatori, filesystem, ssh, ftp, ldap, MySQL… la versione finale supporterà anche: MSSql, Oracle e Postgre.
W. : Perciò per chi è destinato Jamp?

Cross Browser

Cross Browser

J. : Il framework è nato con l’obiettivo principale di velocizzare il lavoro di sviluppo ma di fatto lo ha reso anche molto più semplice, per questo motivo anche persone che non hanno una grande esperienza in programmazione possono utilizzare il framework. Attualmente stiamo lavorando allo sviluppo della GUI che renderà il tutto ancora più semplice.
W. : Quindi al momento è possibile lavorare solo con un editor di testo?
J. : Per il momento l’utente utilizza il proprio editor preferito, c’è da dire che il codice da scrivere è poco perché il sorgente è formato da due file, di cui uno in PHP, e il layout della pagina è contenuto in un file xml.
W. : Parlando di versione, attualmente a che punto è il progetto?
J. : Siamo alla beta 3.2 e stiamo lavorando per rilasciare la Release Candidate. Entro l’anno contiamo di rilasciare la versione stabile.
W. : Immagino che vi servirà tutto l’aiuto possibile: a tale proposito, se qualcuno volesse unirsi al progetto, cosa deve fare?
J. : Basta contattarci. Nel nostro sito web http://jamp.alyx.it sono inseriti i nostri contatti. Ci tengo a sottolineare che il progetto è aperto a tutti: l’unica qualità che realmente ci interessa è un pizzico di buona volontà e costanza.
W. : Avete altro da aggiungere che non sia già stato detto?
J. : Sì: contiamo sulla community per poter far crescere e divulgare il progetto e per diventare uno dei più importanti framework.

E Wilky.it vi augura sinceramente di farcela a realizzare le vostre idee e i vostri progetti in un futuro non troppo lontano :D

Login Ubuntu 9.04

Login Ubuntu 9.04

E’ da un po’ di giorni che ho aggiornato la mia Ubuntu 8.10 alla nuova 9.04.
Partiamo dalla schermata di loading e di login: sinceramente preferivo quelle della versione precedente :|
La schermata di caricamento iniziale ha perso molto, sostituendo la voluminosa barra arancione con una molto più sottile e secondo me minimale: pensavo la tenessero solo durante la beta ma hanno deciso di usarla nell’ufficiale.
Passando al login ci si ritrova in una schermata buia che non ha nulla di invitante: quella della 8.10 era chiara con colori caldi come l’arancione che invitavano a provarla, mentre con l’attuale sembra che abbiano voluto renderla più “cool“, senza riuscirci ovviamente.
Rimanendo nell’ambito grafico vi è un nuovo tema che però non ho potuto (né voluto) provarlo, quindi non faccio commenti in merito.
Il sistema di notifiche non mi dice nulla di che: inizialmente sembrava molto interessante, poi però quando arrivavano nuove notifiche mi si bloccava l’intero sistema per qualche secondo, e ho cambiato idea.
Forse sono l’unico ad avere questo problema (altri lo hanno riscontrato?) eppure mi ricorda molto Vista….

Passiamo a cose più interessanti: la rete Wireless!
Nella 8.10 avevo avuto molti problemi col Network Manager tanto da disabilitarlo completamente e di andare con lo splendido wpa_supplicant: avevo provato anche Wicd ma senza successo.
Ricordo che il tutto è stato provato su una scheda Intel PRO/Wireless 4965AGN.
Con Ubuntu 9.04 mi sono ritrovato con lo stesso problema: il Network Manager non ne voleva sapere di connettersi a reti Wireless WPA/WPA2.
Addirittura anche il wpa_supplicant in certi casi aveva problemi a connettersi!
Ero dell’idea di tornare alla 8.10 quando mi è venuto in mente Wicd: l’ho installato e come per magia, tutto si è messo a posto :D

Ubuntu Notify

Ubuntu Notify

Attualmente mi connetto alle reti WPA/WPA2 tramite tale programma e dove lui non arriva subentra il mitico wpa_supplicant :P
C’è però una cosa bella da sottolineare: nella nuova versione di Ubuntu, dopo le ibernazioni e le sospensioni, la rete rimane configurata e funzionante!
Se ricordate nella 8.10 quando lo si ibernava/sospendeva, dopo che lo si risvegliava, bisognava riconnettersi alla rete a cui si aveva l’accesso: ora invece il problema è risolto.
Non so come abbiamo ovviato alla cosa ma vedrò di fare un po’ di ricerche ;)

Una nuova applicazione che compare nel sotto menu “Amministrazione” è la Pulizia del Computer: un tool pratico che consente tramite un’interfaccia grafica di ripulire la vostra macchina dai pacchetti inutilizzati o che non hanno più utilità.
Per chi non lo sapesse è possibile fare la stessa cosa da shell tramite i comandi:

sudo apt-get autoclean
sudo apt-get autoremove.

Un altro punto a favore della Lepre Cornuta sono i soliti programmi aggiornati alla versione più recente: un esempio sono Firefox, Brasero (all-in-one), Wine, Thunderbird, Elisa Media Center.

Che dire della nuova Ubuntu: ha alcune pecche da risolvere e alcuni software inutili, almeno secondo il mio parere, però porta una nuova ventata di aggiornamenti utili e anche indispensabili.
Se volete provarla anche voi, vi consiglio di provarla prima su un computer secondario, poi se vi ci trovate bene e se vi sembra adatta ai vostri scopi di installarla anche sulla macchina su cui lavorate/studiate!
Se invece siete degli smanettoni che non sanno resistere, fate subito l’aggiornamento e iniziate a scancherare con la Lepre Cornuta :D

Jamp!

Jamp

Jamp

Proprio ieri sera leggendo la casella di posta elettronica, ho trovato una email sulla mailing list del RELUG molto interessante che parlava di Jamp: Javascript, Apache, MySQL e PHP.
Il contenuto della mail descriveva questo progetto italiano sotto licenza GNU:

Da circa un anno stiamo lavorando intensamente alla realizzazione di un
framework open source scritto in PHP e basato su tecnologia AJAX.
Lo scopo di tale framework è quello di facilitare ed ottimizzare il
lavoro di sviluppo di applicazioni WEB in maniera tale da permettere al
programmatore di concentrarsi sulla progettazione e non su problematiche
di implementazione. Il nostro maggiore impegno è stato quello di
permettere agli utenti di mantenere le stesse flessibilità e performance
ottenibili scrivendo l’applicazione senza il supporto del framework
stesso. A dicembre 2008 abbiamo rilasciato la prima versione del framework
limitandoci solo a dare l’annucio in qualche forum e siamo comunque
riusciti a suscitare l’interesse di molte persone alcune delle quali
stanno iniziando a darci una mano a potenziare ed ampliare il progetto. Ci
piacerebbe ricevere un vostro parere e se interessati un aiuto a portare
avanti questo progetto italiano. Nel sito http://jamp.alyx.it potrete
effettuare il download del framework e applicazioni basate su di esso,
inoltre troverete una ricca documentazione ed esempi online.

Saluti,
Giampiero Ancilletta

Il sito si presenta con un’interfaccia semplice ma chiara.
Ma a cosa serve Jamp?
Come riportato dal sito: Con l’xml come sorgente della pagina, risulterà semplice e leggibile programmare ad oggetti il WEB.
La struttura di JAMP consente di sviluppare velocemente applicazioni WEB e nuovi oggetti per il framework stesso.
In JAMP potrete trovare tutto quello che serve per creare le proprie applicazioni: oggetti, report pdf, grafici, mappe, editor web, editor di sintassi e altro ancora.

La cosa che mi fai impazzire però è la compatibilità con i browser: Uno dei punti di forza di JAMP è la compatibilità con tutti i browser di ultima generazione. L’utilizzo del framework non richiede nessuna installazione ed è indipendente dalla piattaforma utilizzata.

Il progetto si presenta molto interessante e speriamo che col tempo, con la community e lo sviluppo migliori sempre più!

Lepre Cornuta Disinvolta

Lepre Cornuta Disinvolta

Ancora una settimana e la nuova versione di Ubuntu (stabile) sarà disponibile per i vostro PC!
Si tratta di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, ossia la Lepre Cornuta Disinvolta :D
Per chi non può aspettare è già disponibile la Beta scaricabile sia per Desktop che per Server: è inoltre possibile aggiornare il proprio sistema evitando così di scaricare 700MB di file.
Da buon informatico sconsiglio il cambio di versione sulla vostra macchina dove lavorate quotidianamente: usate piuttosto un altro computer (magari quello della vostra ragazza :P ) per fare dei test e delle prove.
Oppure vi consiglio caldamente la via della virtualizzazione: installatevi Virtual Box, scaricatevi l’immagine della versione che volete provare et voilà, le jeux sont fait!
Giusto per curiosità: la prossima versione è la 9.10, ossia il Koala Karmico, disponibile il 29 Ottobre di questo anno.
Una cosa alla voltà però, non corriamo troppo :D

Quindi quali sono le novità che la Lepre Cornuta ci porterà?
Andiamole a scoprire :

  • Gnome 2.26 : l’ultima versione dell’ambiente grafico di base di Ubuntu. Include a sua volta delle novità per Brasero: non dovrete più usare 4-5 applicazioni diverse per masterizzare o copiare CD/DVD ma potrete comodamente usare la nuova versione all-in-one che vi permetterà di gestire il tutto tramite un unico pannello di comandi. Vi sono anche delle migliorie per quanto riguarda la gestione della risoluzione del monitor.
  • X.Org server 1.6 : l’ultima versione del server grafico garantisce le seguenti novità: nuovi driver liberi per un buon numero di schede video; aggiustamenti e migliorie per i driver ATI; l’accelerazione 2D è garantita dalla nuova famiglia di driver R6xx/R7xx, mentre quella 3D è garantita dai driver proprietari R6xx/R7xx.
  • Nuovo sistema di notifiche : tramite un semplice menu potrete gestire le finestre di notifica ma per una migliore comprensione vi rimando al filmato di dimostrazione (richiede Adobe Flash Player).
  • Migliorie nella fase di boot.
  • Linux Kernel : la nuova versione sarà dotata del penultimo kernel 2.6.28-11.37 basato sul kernel 2.6.28.
  • Ext4 : il nuovo filesystem sarà presente ma non impostato di default durante la fase d’installazione. Probabilmente sarà impostato come tale più avanti nelle prossime versioni basandosi sul feedback degli utenti.
  • Cloud Computing : l’edizione server ha come feature la tecnologia open source Eucalyptus che permette di usare in modo facile il proprio server per testare e fare esperimenti sul cloud computing (vedesi cluster).
  • Kerneloops : è un pacchetto che si invita ad installare per aiutare la comunità a sviluppare miglioramenti per il kernel linux. In pratica gestisce i “crash” del kernel, inviando un rapporto agli sviluppatori che verrà analizzato e gestito.
  • Aggiornamento dei programmi : Firefox 3.1, Thunderbird 3.0, OpenOffice 3.0.1, X.Org 7.6, Pidgin 2.6, MySQL 5.1, PHP 5.2, Python 2.6.

Per ulteriori informazioni vi rimando alla pagina ufficiale dove è possibile anche trovare gli attuali bug presenti nella nuova versione : http://www.ubuntu.com/testing/jaunty/beta

Three Strikes

Three Strikes

Three Strikes

Avete mai sentito parlare della Three Strikes Law?
Divenne famosa negli anni ’90 negli Stati Uniti e il termine venne coniato direttamente dal baseball: il battitore infatti ha 2 soli strike possibili prima dello strike out, lo strike eliminatore.
In genere viene usata in ambito giuridico per reati criminali e in Francia hanno voluto associarla al reato di violazione del copyright.
Infatti “gli utenti sorpresi a condividere contenuti protetti da copyright saranno disconnessi da Internet per un periodo minimo di due mesi secondo l’insindacabile giudizio dell’Hadopi, l’Autorità costituita appositamente a questo scopo.
Insomma la Francia, lo stato europeo con le connessioni e le offerte migliori nel rapporto qualità-prezzo ha approvato una legge che renderà vano tale primato.

Con la Legge sulla diffusion et la protection de la création sur internet la Francia è il primo Paese in Europa ad aver sancito un principio che, da mesi, riecheggia da una costa all’altra del globo: quello secondo il quale, in nome dell’esigenza di tutelare la proprietà intellettuale, ci si può spingere a privare un cittadino della libertà di manifestare il proprio pensiero attraverso il mezzo di comunicazione per antonomasia nel secolo della Rete, un mezzo divenuto, peraltro, anche strumento irrinunciabile per l’esercizio di diritti civili e politici.
Questo è quindi uno dei tanti modi per limitare la libertà d’espressione dei cittadini.
La rete è lo strumento con cui ognuno può condividere le proprie idee tramite un blog, una email, un forum: è scomodo per certe persone e qui in Italia ci stanno provando in ogni modo già da tempo.
Non mi stupirebbe se qualche nostro parlamentare presentasse la medesima legge da un momento all’altro.

La Francia è l’occasione che “quei pochi” aspettavano.
Italia nun fa la stupida stasera.

Fonti :

ConfSL 2009

ConfSL

ConfSL

III Conferenza Italiana sul Software Libero!
Chi ti voi ha mai sentito parlare di software libero da copyright e diritti vari?
Ebbene vi è un’intera ideologia dietro tale termine, carica di un significato molto importante, di una coscienza che tutti dovrebbero avere.
Così Renzo Davoli, assieme a studenti e colleghi di università, si è dato da fare per organizzare la 3a Conferenza Italiana sulle Libertà del Software.

Il 12 e 13 giugno 2009 Bologna ospita la terza Conferenza Italiana sul Software Libero, per fare il punto sullo stato dell’arte del Software Libero in Italia. Questo appuntamento è il luogo d’incontro di chi in Italia è attivo nella ricerca sul Software Libero, nello sviluppo di Software Libero, nella promozione e nella diffusione del Software Libero.
Come nelle due precedenti edizioni (a Trento nel 2008 e a Cosenza nel 2007), sono attese a Bologna le varie anime del software libero in Italia, dai semplici utenti alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici, ai ricercatori e agli sviluppatori. I temi di interesse sono molteplici, coprendo tutte le possibili aree tematiche legate al Software Libero, dagli aspetti economici, giuridici e tecnici, a quelli etici, sociali e filosofici.
Durante la Conferenza sono previste sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo, coinvolgendo imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore, ed appassionati, per conoscersi e avviare collaborazioni e progetti. In questa edizione saranno presenti numerosi spazi di dibattito e coinvolgimento dei partecipanti.

Ecco alcuni argomenti che verranno discussi durante la Conferenza:
Track Aziende

  • Software libero “made in Italy”
  • Servizi “Made in Italy” al software libero
  • Hardware “Made in Italy” con software libero
  • Sistemi di larga scala basati su Software Libero (Database, ERP, Sistemi Informativi, …)

Track Enti Pubblici/PA/Scuola

  • Casi d’uso nella sanità, e-government
  • La didattica del software libero
  • La didattica con software libero
  • Master e curricula universitari sul software libero
  • Esperienze ECDL Free (non Free ECDL!)

Vi invito quindi a leggere e seguire l’organizzazione dell’evento direttamente sul sito ufficiale : ConfSL

Abaco : il PC a 99€

Abaco

Abaco

Abaco Primo è il primo computer pensato per essere veramente accessibile a chiunque e per incentivare un’informatizzazione libera ed aperta, puntando su consumi ridottissimi e di un prezzo veramente alla portata di tutti. Ideale per la famiglia che si affaccia al mondo informatico e che vuole vivere la sua prima esperienza evitando sprechi, godendo però di tutte le applicazioni classiche: internet, posta, scrittura documenti, gestione foto e file multimediali, e molto altro. Abaco Primo e’ fornito, nella sua configurazione base, in kit di montaggio, ma e’ altresì possibile ordinarlo già assemblato ad un piccolo sovrapprezzo.
Così viene descritto Abaco, un computer fisso al prezzo di 99€ (IVA inclusa), con sistema operativo Linux Xubuntu.
L’assemblaggio deve essere fatto in casa, perciò quel che arriva è un pacco con dentro l’hardware da montare.
E’ un PC ad uso minimale, come vedere un film, navigare sul web e gestire programmi d’ufficio, ma andiamo a vedere più nel dettaglio:

Processore : Intel Atom 230 Single Core 1.6 Ghz
Ram : 512 MB, Kingston DDR2 667Mhz (1 slot, max 2GB)
Hard disk : 4 GB Kingston Compact Flash
Masterizzatore : Opzionale
Scheda video : Intel GMA 950
Scheda audio : Realtek ALC662 con supp. 5.1 canali HD (dett. tecnici)
Scheda di rete : Ethernet 10/100
Slot PCI : 1 slot PCI
Porte posteriori : VGA, Seriale e parallela, PS/2 per Tastiera e Mouse, 3 porte audio riconfigurabili, 4 porte USB
Porte anteriori : Audio out e microfono, 2 porte USB
Alimentazione : Alimentatore interno 400W
Consumo : Idle: 22W, Picco: 29W
Peso : 4.9Kg
Dimensioni : 37×13.5×35 cm
Assemblaggio : Da effettuare a cura dell’utente
Disponibilità : Spedizione in 6-8 gg. lavorativi
Sistema operativo : XUbuntu Linux versione 8.04.1

Sul sito è inoltre possibile configurare il computer per renderlo migliore anche se ciò consiste nell’aumentare il prezzo :D
Il bello di Abaco è che è fatto da un’azienda italiana e che Linux, come al solito, si mostra versatile e migliore in ogni situazione :P

Fonte : Zeus News

Windows VS Linux

Windows VS Linux

La Francia è sempre un passo più avanti delle altre nazioni dell’Europa per quanto riguarda l’Information Tecnology.
Parigi è il cuore di un sacco di nuovi progetti e moltissimi cervelloni informatici di ogni paese si recano nella capitale in pellegrinaggio, un po’ come i musulmani fanno con la Mecca :D
La notizia di una 100 Mb/s a soli 45€ mensili aveva strabiliato tutti ma proprio ieri è uscita la notizia del passaggio da Windows a Linux da parte della polizia francese.

Il processo di transizione dal sistema proprietario a quello Open Source era iniziato già dal 2005 col passaggio da Office a Open Office.
L’impulso a cambiare sistema operativo è stato dato proprio da casa Microsoft con il suo ultimo “capolavoro” Windows Vista.
Passare da Windows Xp a Vista non ci avrebbe portato molti vantaggi e Microsoft ha detto che avremmo dovuto addestrare gli utenti. Passare da Xp a Ubuntu, invece, si è dimostrato molto facile. Le differenze maggiori stanno nelle icone e nei giochi. Ma i giochi non sono la nostra priorità“. spiega il Tenente Colonnello Xavier Guimard della Gendarmerie Nationale.
L’Open Source ha garantito un risparmio di 50 milioni di euro alla polizia francese, diminuendo così del 70% il budget dedicato al settore IT.
Nei prossimi anni è previsto un passaggio di 90.000 computer a Ubuntu!

L’economia e il risparmio è il primo problema che ci si pone, ma con Linux e l’Open Source si ha un passaggiato di qualità anche nel campo della sicurezza e della stabilità.
Non a caso esiste una distribuzione chiamata SElinux, supportata direttamente dalla NSA, l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Il Tenente Colonnello Guimard sostiene infine che il supporto dei formati aperti da parte di Linux è migliore rispetto a quello di Windows e che l’adozione del sistema operativo del pinguino ha semplificato sia l’interoperabilità con le altre reti governative che i compiti di manutenzione remota.

Fonte : La polizia francese risparmia milioni grazie a Linux