L’àncora

Riflessione

Riflessione

Oggi è una di quelle giornate in cui vorrei essere in un altro mondo, su un altro pianeta.
La giornata era partita soleggiata, con qualche rara nuvola qua e là, passeggera e tutto sembrava andare per il verso giusto.
Poi un forte vento si è alzato, portando nubi scure dal nord e la luminosità s’è fatta più rara.
Di punto in bianco sono stato assalito da foschi pensieri che hanno occultato tutta la mia felicità e gioia: mi sento vuoto, come se il mio spirito e la mia anima avessero deciso di prendersi una vacanza, lasciandomi qui in questo corpo come un tronco in cui la linfa vitale non scorre più.
Mi fa ridere l’idea che un ragazzo di 21 anni possa sentirsi così.
Ne avrebbe più diritto un anziano che ha trascorso ormai tutta la sua vita e sente avvicinarsi l’ultima ora.

O forse no.

Nella mia mente volano progetti, idee, pensieri, iniziative ma li vedo lontani, sfocati, dietro una fitta nebbia di dubbi.
Mi chiedo se mai nella mia vita riuscirò a fare qualcosa di strabiliante, qualcosa che lasci la gente a bocca aperta, qualcosa che sbalordisca e che faccia pensare a quali splendide e meravigliose cose possa fare un uomo con la sola forza della volontà.
Ma vi è un detto che dice: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.
Noi parliamo tanto, anche troppo nella nostra semplice vita.
Spesso apriamo bocca per dare aria ai denti, ché se riflettessimo un secondo di più probabilmente ce ne staremmo zitti ad ascoltare.
Sì, ascoltare questo vento che porta una nuova aria, nuovi cambiamenti.
La nostra mente è come il cielo: a volte è limpida e serena, altre rannuvolata e rabbuiata da strani pensieri e altre ancora è una vera e propria tempesta.

O come il mare.

Sono qui che mi mangio le unghie e le pellicine delle dita perché sono nervoso, terribilmente nervoso.
Vorrei rimanere fisso immobile come un muro di pietra e allo stesso tempo riuscire a fare più cose temporaneamente.
Vorrei lavorare notte e giorno sui miei progetti, sui miei sogni, senza mai far sosta, sfruttando tutte le mie energia fino a stremarmi, fino a cadere a terra morto, distrutto.
Ma sarai felice.
Avrei portato a compimento un sacco di cose e potrei godere del mio operato.
In fin dei conti però la vita si può ingannare solo quanto ci si può ribellare al tempo.
I giorni trascorrono, il tempo va avanti, il presente diventa passato e il futuro si compie.
E’ come un fiume: lo puoi arginare, puoi cambiare il suo tragitto ma non puoi fermarlo.
L’unica è seguire il fluire della corrente, avvalendosi del vento per governare la nave.
Ecco, dunque: io sono il capitano della mia nave ma oggi mi sono arenato e nemmeno una brezza soffia per poter dare aria alle mie vele.
Sono in balia del fato.
Un forte vento però si levato e mi sussurra la verità.

Chissà: forse mi deciderò a levare l’àncora e a far vela verso l’orizzonte……

About the Author

Sono un ragazzo appassionato d'informatica e tecnologia varia, tra cui l'ecotech. Nel tempo libero mi diletto a programmare, gestire il mio sito web e leggere libri fantasy.